sabato 17 settembre 2011

OLTRE FOTO : L'autunno



Cadono le foglie spinte dal vento
le guarda il bambino ed è contento
di questo ballo improvvisato
che le adagia piano sul prato.
Corre il bambino e le raccoglie
può finalmente toccare le foglie
gialle rossicce ed arancione
sono i colori di questa stagione.
Ecco l’autunno è ritornato!
lo dicono le foglie, gli alberi, il prato.

SCUOLA DI FOTOGRAFIA : 4 - Il diaframma


Come già visto nel capitolo “L’obiettivo” sappiamo che con “f” si indica l’apertura relativa di un obiettivo e che più piccola è……più luminoso sarà un obiettivo. Quindi un’apertura f/2.8 farà passare più luce di una f/11 ecc.
Il dispositivo che è capace di modificare la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo si chiama “diaframma”. Il tipo più usato oggi è il cosiddetto “a iride” per via della somiglianza all’iride dell’occhio umano. Esso è posizionato al centro dell’obiettivo ed è costituito da lamelle mobili, posizionate in modo da potersi restringere ed allargare per regolare la grandezza del foro dal quale passa la luce.
In molti obiettivi le lamelle sono 6 e sono posizionate su un anello che a sua volta è collegato alla ghiera di controllo esterna o al dispositivo elettronico degli obiettivi autofocus, che permettono di modificarne l’apertura direttamente dalla macchina in modo elettronico. Nella ghiera manuale viene riportata la scala delle aperture che genericamente è la seguente ma può variare in base al tipo di obiettivo: f1/4 - f/2 - f/2.8 - f/3.5 - f/4 - f/5.6 - f/8 - f/11 - f/16 - f/22 - f/32 - f/45 - f/64
questi valori indicano quante volte la lunghezza del diametro delle aperture reali è compresa nella lunghezza focale. Ad esempio, un apertura f/11 ha un diametro pari a 1/11 della lunghezza focale, quindi se ad esempio consideriamo una focale di 50mm (nel formato 35mm) il diametro dell’apertura reale è dato dalla seguente divisione “50:11= 4,5”quindi avremo un diametro reale di 4,5mm.

Nelle macchine fotografiche digitali il diaframma delle macchine analogiche è inserito, come lettura, nel sensore ccd. E’ un concetto molto importante che merita attenzione.
L’apertura del diaframma è determinante nella riuscita di una foto digitale in quanto controlla la luminosità dell’immagine e determina anche l’ampiezza del campo visivo che deve essere a fuoco.
Impostare un diaframma 4 o 11 darà alla nostra foto una luminosità maggiore o minore e la foto sarà di più o di meno nitida (a fuoco).
Usando come diaframma 4 o 2,8 avremo un’apertura quasi al massimo dell’otturatore digitale: molta luce, foto luminosa e messa a fuoco nitida solo nella zona che abbiamo a messo a fuoco il soggetto, il resto verrà leggermente sfocato.
Usando come diaframma 11 o 16 avremo un’ apertura quasi al minimo dell’otturatore digitale: poca luce per più tempo, foto limpida e nitida nel suo complesso non solo nel soggetto.
L’area che mettiamo a fuoco in fotografia viene chiamata “profondità di campo”.
Non sempre l’apertura del diaframma è usata per avere foto digitali sempre più nitide. Viene usata anche per compensare il tempo di scatto. Infatti se per forza dobbiamo usare un tempo molto breve come 1/500 di secondo non possiamo pensare di usare un diaframma di 16 in quanto avremo una foto molto sottoesposta, probabilmente useremo un tempo di 2,8 alla massima apertura della macchina fotografica digitale. Quindi c’è una correlazione tra diaframma e tempo di scatto: 1/250 e 2,8 – 1/60 e 11.
Nel caso di illuminazione scarsa e vogliamo avere una ottima profondità di campo con una messa a fuoco su tutta la scena che fotograferemo sarà utile avere un cavalletto dove appoggiare la macchina fotografica digitale in modo da poter usare un diaframma 11 o 16 e un tempo di 2 o 3 secondi di posa. In questo modo il risultato sarà una foto perfetta in tutti i minimi particolari.
Questo tipo di combinazione tra diaframma e tempo di scatto e molto utile per fotografare paesaggi o interni dove i dettagli sono molti e quindi la foto digitale deve risaltarli tutti.
Avere una foto digitale dove tutto è messo a fuoco perfettamente può certe volte appiattire la foto stessa quindi, specialmente le foto delle vacanze, sarebbe meglio usare la macchina impostando come diaframma 2,8 o 4 e il tempo di scatto può essere variabile in base all’illuminazione del momento.
Differentemente se vengono fatte delle foto digitali di tipo sportivo, una gara automobilistica per esempio, si consiglia di impostare un tempo di 1/500 o 1/250 di secondo e l’apertura del diaframma variabile in base alle condizioni di luce. In questo modo si eviterà di avere foto sfocate.

venerdì 2 settembre 2011

S.C. CONSIGLIA...Come fotografare i colori dell’Autunno


Fotografare i colori dell'autunno, le foglie d’oro e di rosso su uno sfondo di erba verde… il cielo blu è una cosa meravigliosa. Ma come si fa a catturare il tutto nel migliore dei modi? Ecco alcuni punti di partenza per esaltare i colori nella vostra fotografia d’autunno!

Utilizzare un filtro polarizzatore

La saturazione dei colori che si ottiene usando un polarizzatore è affascinante. Io utilizzo un polarizzatore lineare per due motivi: il primo è il prezzo(!!!) il secondo motivo è che, non facendo fotografia sportiva, mi piace guardare nel mirino come la scena cambia girando il filtro fino ad ottenere l’effetto desiderato! Se non conoscente il filtro polarizzatore questo è il momento di scoprirlo!!! E ‘particolarmente utile ad ottenere un blu marcato del cielo e a risaltare il bianco delle nuvole e vi accorgerete che aiuta anche nell’attenuare la foschia. Qualcuno mi dirà: ma poi aggiusto tutto e saturo i colori in post-produzione! Non vi illudete, dipende da quanto siete bravi e anche dalle situazioni!!!

Scatta al tramonto

Le ore immediatamente prima del tramonto sono molto indicate in autunno perchè esaltano il rosso e l’oro tipici del periodo. La luce calda darà infiniti spunti per immortalare foglie, alberi e particolari paesaggi.

Non trascurate le giornate nuvolose

Non fate l’errore di lasciare la reflex a casa nelle giornate un po nuvolose. Spesso un cielo pieno di nuvole può improvvisamente regalare un bel tramonto con atmosfere non usuali!!!

Gioca con il bilanciamento del bianco

Non fermatevi alle impostazioni automatiche del bilanciamento del bianco; provate a “scaldare” un pò la luce aumentando il numero di kelvin (non esagerate!) o impostando il preset “sereno”. 

Buono Scatto a tutti
S.C. 

 

sabato 20 agosto 2011

S.C. CONSIGLIA...Gli otto comandamenti (del perfetto fotografo)

1
porta sempre la fotocamera

Frecce Tricolore (Foto N. De Gregorio)
Quante sono le foto uniche della vostra vita che avete perso perché non avevate con voi la macchina fotografica? Evitare questa terribile frustrazione è facile tenendo la macchina a portata di mano. I momenti spontanei possono darvi foto che non hanno prezzo, ma per farle DOVETE AVERE LA MACCHINA FOTOGRAFICA CON VOI. Se la vostra fotocamera è troppo grande per essere portata dappertutto considerate l'acquisto di una piccola tascabile (con un piccolo zoom) da tenere sempre a portata di mano. Ricordate che alcune tra le più belle fotografie mai fatte sono state frutto del caso, sta a voi naturalmente non farvi sfuggire l'occasione.
2
avvicinati

Come regola generale più vicino starete al soggetto meglio verranno le vostre foto. Stare vicini quanto basta significa eliminare ogni sfondo che distrae ed avere un soggetto più nitido.
Cercate di mostrare la scena quel tanto che basta per renderla chiara ed interessante. Siate sicuri di poter controllare anche manualmente la vostra fotocamera. Molte macchine autofocus, automatiche, autotutto non mettono a fuoco a meno di 1 metro e non vi consentono alcuna variazione volontaria dell’esposizione. Preferite quindi le macchine fotografiche che danno al fotografo l’ultima parola. Un tele moderato o un piccolo zoom vi permetteranno di avvicinarvi senza disturbare il soggetto.

3
fagli fare qualcosa

Quando fotografate fate in modo che il vostro soggetto sia impegnato a fare qualcosa. Le vostre fotografie avranno un'aria di grande spontaneità e questo le renderà più interessanti. Per evitare rigide pose statiche fate sì che i soggetti siano attivi, cioè facciano qualcosa. La loro espressione sarà più rilassata e naturale, non si metteranno in posa (cosa da evitare assolutamente) e non resteranno lì impalati come stoccafissi.

4
controlla lo sfondo

Copyright - Riproduzione Vietata
Scegliete sfondi semplici. Uno sfondo semplice focalizza l'attenzione sul soggetto e fa più chiara e potente l'immagine. Pensate, prima di scattare, mantenete il controllo della situazione e giratevi attorno fino a che non troverete uno sfondo più semplice ed adatto. E poi ricordate: meglio un solo colore di sfondo che mille, così come è meglio fotografare un solo fiore che un'intero campo fiorito. E' meglio che lo sfondo sia fuori fuoco, in modo da porre in evidenza il soggetto: ottimi ritratti si fanno con moderati teleobiettivi (da 105 a 135 mm) o con piccoli zoom (70-135 o giù di lì).
5
decentra
Naturalmente non c'è nulla di sbagliato nel mettere il soggetto al centro del mirino ma sistemare il soggetto fuori centro può creare una composizione più dinamica ed interessante a vedersi e quindi una fotografia più bella.
 Copyright - Riproduzione Vietata 

6

includi un primo piano

Quando fate foto di scene ampie, per esempio panorami, includete un primo piano nella scena. Gli elementi in primo piano aggiungono un senso di distanza, profondità e dimensione. Bastano anche pochi fili d'erba ed il gioco è fatto!
 Marina di Pescara (foto N. de Gregorio)

7 
cerca la luce giusta

On the Sea  (Foto N. De Gregorio)
Cercate la luce giusta. Una luce adeguata è essenziale per esporre la pellicola, ma una giusta illuminazione può fare immagini più interessanti, colorate o può dare rilievo e mettere il soggetto al centro dell’attenzione. Provate anche la luce laterale: è quella che dà maggiore fascino all’immagine. Molta gente rimane sorpresa quando apprende che le giornate nuvolose, coperte, danno la migliore illuminazione per i ritratti alle persone. Il sole brillante infatti fa la gente strabica e porta a ombre dure. Nelle giornate coperte la luce è soft e mette in rilievo il viso.
8

tieni la macchina ferma

foto mossa

A volte delle buone foto si perdono perché si dimenticano concetti basilari, per esempio quello di tenere la fotocamera ben ferma quando si scatta. E' vitale per la chiarezza e la nitidezza delle immagini. Quando premete il bottone di scatto fatelo gentilmente. Persino piccolissimi movimenti possono rovinare la nitidezza delle fotografie. Quando la luce scende troppo ed i tempi di scatto si allungano, molto meglio usare un treppiede, oppure appoggiatevi ad un muro, ad un albero, ad una macchina, ad un recinto…a qualsiasi cosa possa essere adatta a tenere ben ferma la macchina fotografica. Per rendere più stabile l'immagine potreste perfino usare la spalla di un'altra persona appoggiandovi un braccio (ma per favore non fatelo con gli sconosciuti!).
 
Buono Scatto a tutti
S.C. 
 

sabato 13 agosto 2011

S.C. CONSIGLIA...Come fotografare i panorami

Panorama con orizzonte alto
 Mantenendo alta la linea dell'orizzonte si mette in evidenza il panorama terrestre, creando un'immagine ricca di contenuto e d'impatto. Le linee sinuose del fiume che fanno da contrasto alla linea regolare della pianura e al profilo frastagliato delle montagne creano movimento nell'immagine.


Panorama orizzonte intermedio
 Mantenendo centrale la linea dell'orizzonte si crea un effetto simmetrico tra terra e cielo, qui sottolineato dalla simmetria della composizione e dal riflesso delle montagne nel lago.



Panorama orizzonte basso
 Una linea dell'orizzonte bassa valorizza il cielo e crea un atmosfera di spazio e di ampio respiro, sottolineata qui dall'acqua che si estende in lontananza e messa in evidenza dal contrasto offerto dalle montagne sulla destra.


Buono Scatto a tutti
S.C.

domenica 7 agosto 2011

SCUOLA DI FOTOGRAFIA : 3- L'obbiettivo...normale,grandangolare,fish eye,teleobiettivo, macro,zoom




L'obiettivo normale è quello che ci rende l'immagine molto simile, proporzionalmente, a quella che vede l'occhio umano e ha una focale che va da 40 a 50mm. Questo tipo di obiettivo è un po' snobbato dai fotografi professionisti che gli preferiscono la coppia di obiettivi 35mm (moderato grandangolo) e 85mm (piccolo teleobiettivo, adatto specialmente per i ritratti)



Il grandangolare è l'obiettivo che consente di inquadrare ampie vedute. Infatti il suo angolo di campo è molto più ampio degli altri e si può arrivare persino a coprire un angolo di 110° (con il 15mm), e si usa principalmente per foto panoramiche o per fotografare più oggetti possibili con un singolo scatto. La sua focale va da 15 a 35 mm



 
l Fish Eye è una specie particolare di grandangolare che usa focali cortissime, anche di 6mm e può ricoprire un angolo di campo di 180° e anche maggiore! La sua caratteristica è quella di distorcere l’immagine creando foto circolari. Sono obiettivi molto costosi e non vengono usati quasi mai dai fotoamatori. 



Il teleobiettivo al contrario dei grandangolari, non riprende la scena nella sua vastità, ma usa la sua lunga focale per riprendere oggetti molto lontani isolandoli dal resto della scena. Usando un teleobiettivo montato su una reflex, è come se stessimo guardando la scena con un cannocchiale. La loro lunghezza focale varia da 70mm fino a 2000mm circa. Sono obiettivi molto pesanti e quelli a focali elevate vengono utilizzati specialmente per fotografia naturalistica e sportiva. Una caratteristica particolare che hanno è di appiattire la prospettiva alle lunghissime focali: ad esempio inquadrando due barche a vela che stiano procedendo nella nostra stessa direzione ma distanti tra di loro, dalla foto sembrerà siano vicinissime e quindi con la distanza "appiattita". 



L’ Obiettivo macro è un ottica molto particolare. Questo obiettivo permette di mettere a fuoco soggetti molto ravvicinati, fino a pochi centimetri dall’obiettivo. Possono comunque essere usati anche per riprese a distanze normali senza alcun problema.
I modelli più diffusi sono il 50 e il 100mm oltre a quelli zoom. 




Lo Zoom è un tipo di obiettivo che permette di variare la focale mediante il movimento a stantuffo di una ghiera o mediante un motore elettrico che sposta le lenti all’interno di esso. Questa possibilità di allargare o restringere l’angolo di campo è vantaggiosa specialmente per non dover cambiare frequentemente gli obiettivi potendosi adattare a diverse inquadrature. Ci sono vari tipi di zoom e ogni "classe" di obiettivi ha il suo relativo zoom: ci sono gli zoom tele che vanno da 70-300mm, i grandangolari come il 15-30mm poi ci sono zoom che vanno da un medio grandangolare ad un piccolo tele tipo il 24-70mm. Ad oggi gli zoom sono gli obiettivi più usati dai fotoamatori. 

Buono Scatto a tutti
S.C.






venerdì 29 luglio 2011

SCUOLA DI FOTOGRAFIA : 2- L'obbiettivo...

L’obiettivo è lo strumento che permette di far passare nella fotocamera luce ed immagini in modo da impressionare la pellicola delle macchine analogiche o il sensore delle digitali. Esso è costituito da un insieme di lenti, posizionate in modo tale da far apparire il più nitide possibile le immagini che andiamo a fotografare.
Una caratteristica molto importante di un obiettivo è la sua lunghezza focale, che è la distanza tra il centro ottico dell’obiettivo e il piano focale (cioè il piano della pellicola o il sensore). La lunghezza focale determina il rapporto di riproduzione: maggiore sarà la focale e maggiore sarà l’ampiezza dell'immagine che verrà impressa nella pellicola o nel sensore.

La focale caratterizza, insieme al diametro dell’obiettivo, la “luminosità” dell’ottica. Questa misura è la massima capacità dell'obbiettivo di trasmettere la luce verso la pellicola o il sensore ed è data dal rapporto tra la lunghezza focale e il diametro della lente frontale. Il valore che ne scaturisce è indicato sugli obiettivi con un numero preceduto dalla lettera “f”, (esempio f/2.8, f/3.5 ecc…). Quindi se, ad esempio, il diametro di un obiettivo è di 35mm e la sua focale è di 50mm, l’apertura relativa sarà pari a 50:35 e quindi f/1.6. Ora facciamo un altro esempio: prendiamo una fotocamera con un obiettivo del diametro di 50mm e con una distanza focale di 300mm, in questo caso avremo un rapporto 300:50 quindi una "luminosità" dell'ottica di f/6. In questo caso il nostro obiettivo non sarà molto luminoso, infatti più alto è il numero dopo la lettera “f” e meno "luminoso" sarà l'obiettivo. Da questo esempio possiamo comprendere perché i teleobiettivi che vediamo allo stadio hanno quella lente frontale così grande: semplicemente per sopperire all'enorme lunghezza dell'obiettivo.

Un'altra caratteristica importante che varia da obiettivo a obiettivo è l’Angolo di campo. Possiamo definire “Angolo di Campo” l'angolo formato dai due raggi di luce intersecanti con il vertice del 2° punto focale principale. Questo angolo, oltre che ad essere dipendente dalla lunghezza focale, dipende anche dalla dimensione della pellicola e del sensore. Ad esempio, un obiettivo di 50mm avrà un angolo di campo di 46°, quindi noi vedremo la scena con questa ampiezza, questa angolatura; invece un 300mm avrà un angolo di soli 8°. Questo ci fa capire che minore è la focale e più ampio è l’angolo di campo (come spiegato in figura)


Buono Scatto a tutti
S.C.

sabato 23 luglio 2011

S.C. CONSIGLIA...Errori da evitare..


                                     CONTROLUCE

I sistemi di esposizione delle moderne fotocamere calcolano l'esposizione, cioè la quantità di luce che deve andare sulla pellicola (o sull'elemento sensibile della digitale), con  processori interni ed elaborati calcoli. Tuttavia il problema della presenza contemporanea nell'immagine di zone di luce molto differenti (molto illuminate e pochissimo illuminate) non è stato ancora risolto del tutto.
Se per esempio si inquadra un soggetto con il sole alle spalle 9 volte su 10 si ha una notevole sottoesposizione della figura che quindi verrà molto scura.
Per evitarlo è necessario usare il flash anche di giorno (è il cosiddetto fill-in) o, meglio, controllare manualmente l'esposizione, misurando solo la luce che colpisce il soggetto principale.
Ma per chi ha cominciato a fotografare da poco il metodo più semplice e rapido è sicuramente quello di girare intorno al soggetto ed inquadrarlo in modo che esso non abbia il sole alle spalle. Si esclude così dall'inquadratura la fonte luminosa e la macchina fotografica 'legge' solo (o prevalentemente) la luce del soggetto principale, senza 'impazzire'.

                                                      IMMAGINE MOSSA 

Che peccato! Era così bello quel paesaggio che abbiamo fotografato dal finestrino dell'auto ed invece la foto è così confusa! E' semplicemente successo che il tempo di esposizione  è stato troppo lungo e l'immagine è venuta mossa. Questo accade quando l'esposimetro della macchina fotografica (quello che stabilisce quanta luce deve entrare al momento dello scatto) 'vede' che la luce della scena è poca e per compensarla allunga troppo il tempo di scatto.
Il rimedio è di fare in modo, con una regolazione manuale, di non scendere al di sotto del tempo di scatto di almeno 1/200° di secondo.
Se poi la vostra fotocamera ha la selezione di vari 'programmi' di esposizione forse avete sbagliato a selezionare il programma. Per fare foto in movimento è necessario usare un programma che selezioni un tempo di scatto veloce, denominato, secondo i casi, Sport o Movimento o con parole simili, in genere in inglese. Il programma Paesaggio non va bene in questo caso perché si riferisce ad una fotografia fatta 'da fermo' (leggete i libretto di istruzioni!).
Ma, ancora una volta, per chi non se ne intende troppo, c'è una soluzione più a portata di mano: fermare l'automobile (se è possibile e senza intralciare il traffico...) e fotografare con tutta calma!

                                                      IMMAGINI SFUOCATE

La stragrande maggioranza delle fotocamere moderne è autofocus possiede cioè un sistema di messa a fuoco automatica. Perquanto tali sistemi siano oggi di gran lunga migliori di quelli di alcuni anni fa, a volte vanno ancora in tilt (almeno quelli meno sofisticati), producendo così immagini sfocate.
Può succedere ad esempio quando si fotografa attraverso una rete o un vetro non del tutto trasparente, quando il soggetto è in veloce movimento o quando nell'inquadratura sono presenti taluni elementi grafici ripetitivi, superfici specchiate, riflessi. Può inoltre accadere quando la luce non è sufficiente.

In tutti questi casi è sicuramente meglio selezionare la messa a fuoco manuale, se la fotocamera ne è dotata. Infatti una volta fatta la fotografia, sia essa su pellicola o digitale, la sfocatura non si può più correggere e nemmeno i programmi di fotoritocco professionali possono porvi rimedio.

                                                     RIFRAZIONE

Capita a volte che, nelle fotografie controluce, appaiano sull'immagine strani punti luminosi. Non si tratta di Ufo, ma più semplicemente dei raggi del sole che, basso sull'orizzonte, penetrano nell'obiettivo con un'angolazione tale da creare una serie di riflessi sulle lenti.
Gli obiettivi delle macchine fotografiche sono in genere corretti con particolari strati antiriflesso allo scopo di minimizzare il fenomeno, tuttavia con le fotocamere più economiche ciò avviene con maggiore frequenza.
Rimediare è semplice: basta usare un paraluce che estendendo l'obiettivo ne protegge i contorni dai riflessi indesiderati. Semprechè la vostra macchina fotografica abbia la possibilità di montarlo, altrimenti è necessario fare un pò più di attenzione evitando di scattare controluce oppure cercando di riparare dalla luce con una mano l'obiettivo della fotocamera (ma attenzione che la mano non si veda nell'inquadratura!).

Buono Scatto a tutti
S.C.

martedì 12 luglio 2011

S.C. CONSIGLIA...Errori da evitare...

ORIZZONTE INCLINATO

Pare scontato che l'orizzonte non possa essere... in discesa. Eppure quello dell'orizzonte inclinato nelle immagini di un principiante è un errore abbastanza comune. Attenzione quindi a mettere ben dritta la macchina fotografica.
Ricordate anche che quando nell'inquadratura è compreso l'orizzonte, la fotografia sarà più bella se esso non taglierà proprio a metà il fotogramma: per cui alzate l'inquadratura se volete dare la prevalenza a cielo e nuvole, abbassatela se volete invece evidenziare il terreno.


                                               


OCCHI CHIUSI 
E' uno degli errori più frequenti quando si fotografano le persone. Se non si sta particolarmente attenti si scatta proprio quando il soggetto sta battendo le ciglia. Il risultato è una foto con... gli occhi chiusi.
Avviene particolarmente con le macchine digitali che hanno qualche frazione di secondo di ritardo tra il momento in cui si schiaccia il bottone di scatto e quello in cui la foto viene effettivamente scattata.
Non resta che stare attenti ed è buona norma scattare più di una sola immagine: l'una o l'altra verrà con gli occhi aperti .



Buono Scatto a tutti
S.C.

sabato 18 giugno 2011

S.C. CONSIGLIA...Errori da evitare...

In questo e nei prossimi posts vi mostreró gli errori piú comuni che si possono fare quando si scattano fotografie.
Inutile dire che sono da evitare.....!!!

OCCHI ROSSI:

Succede molte volte quando si fotografa una persona da vicino con il flash. In particolare avviene con le macchine fotografiche compatte che hanno il flash montato sulla fotocamera molto vicino all'obiettivo.
In pratica il lampo emette un raggio luminoso forte che raggiunge il fondo degli occhi del soggetto, evidenziando i vasi sanguigni, e la macchina fotografica riproduce così le pupille rosse.
Oggi per evitare questo effetto in molte fotocamere compatte il flash emette due lampi a breve distanza di tempo: il primo serve per chiudere la pupilla quel tanto che basta ad evitare gli occhi rossi, il secondo per scattare la vera e propria fotografia.
Se la foto è già stata fatta e l'immagine è su pellicola è impossibile correggere il problema. Se invece si tratta di un'immagine digitale si può usare un programma di fotoritocco: tutti i programmi in commercio hanno l'utile opzione di correzione degli occhi rossi.


PIEDI TAGLIATI :

Un altro errore che capita di frequente a chi non è molto pratico (ma talvolta anche ai più esperti) è quello dei piedi tagliati. 
Fotografando le persone a figura intera è abbastanza facile sbagliare, a causa di fretta o di disattenzione, tralasciando di includere nell'inquadratura i piedi dei soggetti fotografati. Un altro motivo per cui nelle foto possono mancare i... piedi è che essi vengono 'tagliati' al momento della stampa della fotografia quando essa è eseguita con stampatrici automatiche. Se sul negativo le persone hanno ancora... i propri piedi, basterà segnalare l'inconveniente al fotografo o al laboratorio richiedendo una nuova stampa corretta della fotografia.

Buono Scatto a tutti
S.C.

venerdì 10 giugno 2011

SCUOLA DI FOTOGRAFIA : 1- La macchina fotografica



In questo manuale cercheró di spiegare gli aspetti più importanti del mondo della fotografia. Un mondo meraviglioso dove si può fermare il tempo, raccogliere gli attimi della nostra vita, catturare le immagini più belle del mondo che ci circonda e rappresentare i sentimenti di un momento indimenticabile mediante una scatola di poche centinaia di grammi.



La macchina fotografica è un contenitore chiuso dotato di un’ apertura circolare attraverso la quale vengono impresse in una pellicola sensibile alla luce, oppure in un sensore, delle immagini. Esse sono influenzate da un sistema ottico chiamato obiettivo.


Le macchine fotografiche possono essere di tanti tipi : Compatte e le Reflex. Entrambi i tipi possono essere di tipo “analogico” e “digitale”.


Le differenze tra le fotocamere analogiche e quelle digitali sono tante. La maggior differenza sta nel tipo di supporto di salvataggio delle foto. Le fotocamere di tipo analogico permettono di salvare le foto mediante la classica pellicola fotochimica, mentre le digitali si servono di un sensore elettronico ed un supporto di memorizzazione dei dati che è una piccola scheda di memoria.




MACCHINE COMPATTE
Le fotocamere compatte sono oggi le più usate dall’utente medio che vuole fotografare i momenti e i luoghi vissuti senza spendere troppo. Esse hanno il corpo macchina e l’obiettivo uniti e non si possono separare. Di solito queste macchine hanno un obiettivo di tipo zoom per avere una maggiore varietà di visione della scena da fotografare, sono quasi tutte autofocus (messa a fuoco automatica)  e  in generale  sono meno complete delle macchine reflex delle quali parleremo più avanti.
La  caratteristica peculiare che fa piacere le compatte all’utente medio è (oltre al prezzo ovviamente) la loro leggerezza e trasportabilità,  una compatta infatti può pesare al massimo circa 300 grammi, mentre una reflex completa di obiettivo in media pesa sugli 800-900 grammi. Usando fotocamere digitali l’utente può avere notevoli vantaggi in confronto alle analogiche. Questi vantaggi sono: la possibilità di rivedere immediatamente la foto scattata, la scelta istantanea di tenere o cancellare la foto scattate, la possibilità di rivedere e salvare le foto nel proprio Pc di casa e quindi di poterle mettere sul proprio sito personale,  mandarle via e-mail agli amici o addirittura stamparle con una buona stampante a getto d’inchiostro. Un altro grande vantaggio è quello di poter risparmiare denaro, in quanto possiamo far stampare allo studio fotografico solo le foto che ci sono piaciute, quindi non siamo costretti a pagare lo sviluppo di un rullino di foto quando molte son venute male. Inoltre viene meno la spesa per i rullini, in quanto le foto scattate vengono memorizzate nella scheda di memoria, che una volta scaricate le foto nel pc, possiamo tranquillamente cancellare e riutilizzate per le foto future. Una scheda di memoria garantisce circa 150.000 scatti prima di dover essere sostituita.
Le compatte sono dotate di un mirino di tipo galileiano che non è perfettamente in asse con il centro dell’obiettivo, quindi quello che vedremo non sarà esattamente la dimensione della foto risultante, ma solo una parte di essa, questo fenomeno viene chiamato “errore di parallasse”. Nelle macchine digitali invece, oltre a questo mirino ottico, solitamente si trova uno schermo LCD nella parte posteriore della fotocamera. Mediante esso, possiamo vedere tutto quello che in quel preciso momento stiamo fotografando ed inoltre viene usato come indicatore di tutte le impostazioni della fotocamera, come Iso, tempo di posa, apertura del diaframma, metodo di esposizione ecc..

MACCHINE REFLEX

Sono delle fotocamere monobiettivo identificate con la sigla SLR cioè Single Lens Reflex. Un grande vantaggio delle reflex è quello di avere un mirino che attraverso l’obiettivo ci permette di vedere dal 95 al 100% del campo visivo inquadrato dalla fotocamera. Infatti non avremo l’errore di parallasse che affligge i mirini delle compatte, in quanto un sistema di riflessi (datoci dalla deviazione dell’immagine su un vetrino smerigliato, da uno specchio mobile inclinato a 45 gradi e raddrizzata poi dal pentaprisma) ci permette di vedere l'immagine dritta come vista direttamente dall’obiettivo. Mediante questo sistema, mentre inquadriamo la nostra immagine, lo specchio risulta abbassato e riflette l’immagine direttamente nel mirino. Non appena clicchiamo sul pulsante di scatto, quello specchio si alza e fa passare l’immagine direttamente nella pellicola o nel sensore (se la fotocamera è di tipo digitale).

Oggi le reflex possono essere di tipo manuale e automatico. Le automatiche sono dotate di messa a fuoco automatica e manuale o solo automatica, inoltre hanno il trascinamento della pellicola ed il riavvolgimento automatici; le reflex digitali non avendo pellicola hanno lo stesso schema di memorizzazione delle compatte digitali. Le manuali sono al contrario dotate di messa a fuoco solo manuale e la pellicola viene trascinata e riavvolta mediante una ghiera e una levetta. Tutte le reflex dispongono di un esposimetro che misura la luce passante dall’obiettivo. Il sistema viene chiamato TTL (Through The Lens - Attraverso le lenti (l’obiettivo)). Questo tipo di misurazione avviene con il diaframma aperto: non avremo infatti nessun bisogno di chiuderlo manualmente perché una resistenza elettrica simula la chiusura del diaframma in modo da permettere all’esposimetro di calcolare perfettamente la quantità di luce che impressionerebbe la pellicola o il sensore in modo da regolarci il tempo di posa e l’apertura del diaframma per una perfetta esposizione. Starà poi a noi decidere se accettare tali valori oppure modificarli a nostro piacimento.

Le fotocamere reflex sono più professionali delle compatte in quanto, oltre ad avere la possibilità di montare vari obiettivi, ci permettono di avere un controllo totale della scena da fotografare facendoci agire su tempo di esposizione, apertura del diaframma, messa a fuoco direttamente dall’obiettivo ecc... Inoltre, grazie ad esse, possiamo montare dei flash esterni importantissimi per le scene notturne o con poca luce; per concludere possiamo aggiungere che, grazie agli obiettivi, nelle reflex le foto vengono molto più realistiche delle compatte in quanto le lenti sono più estese e tecnicamente migliori di quelle piccole e modeste delle compatte.




Buono Scatto a tutti
S.C.

sabato 4 giugno 2011

S.C. CONSIGLIA...Reflex digitale,quale comperare ?

Introduzione
Sono tantissime le persone che rimangono indecise per moltissimo tempo, e in attesa di acquistare una reflex, soltanto perchè non sanno decidersi su quale comprare, o quale sia la migliore per loro. Questi sono soprattutto principianti o persone alle prime armi i quali, vedono davanti ai loro occhi diverse alternative, e non sanno come decidere, o su quale base rivolgere la propria scelta verso una reflex rispetto ad un’altra. Lo scopo di questo articolo è di aiutare nella scelta coloro non hanno ancora acquisito quella dimestichezza e conoscenza tale dell’argomento, e dunque vi mostreró come scegliere la reflex che fa per voi.




Elenco migliore reflex digitale per principianti

-Canon EOS 1000D
-Nikon D90
-Canon EOS 500D
-Nikon D5000
-Nikon D3000
-Nikon D60
-Sony Alpha NEX-5
-Nikon D7000
-Nikon D3100
-Canon EOS 60D
-Panasonic Lumix DMC-G2



I propri obiettivi
Innanzitutto è di vitale importanza, che per un momento non si considerino o si lascino da parte tutti quei fattori come marche, modelli, prezzi, pixel e quant’altro possa distrarci, per fissare la nostra attenzione su una cosa molto importante.
Bisogna innanzi tutto rispondere alle prossime domande:
*A quale scopo abbiamo deciso di acquistare la reflex?
*Qual’è il tetto massimo di spesa che possiamo raggiungere?
Rispondere a queste due domande è fondamentale per poter capire quale sia la reflex che possa fare al caso nostro, e proprio per questo motivo vi forniró alcuni spunti per riuscire a tracciare l’identikit della reflex dei nostri sogni.
1. Il tetto massimo di spesa
Per tutti coloro che non hanno problemi di budget, e che hanno la possibilità dunque di comprare a qualsiasi prezzo, allora questi avranno la possibilità di acquistare una reflex, che molto probabilmente non hanno neanche la possibilità di sfruttare a pieno le potenzialità offerte dal dispositivo.
Ma per coloro invece possiedono un tetto massimo di spesa da non oltrepassare allora la scelta ovviamente si restringe, ma di questo non dovete assolutamente preoccuparvi, avrete comunque la possibilità di ottenere una reflex, con la quale potrete togliervi tante soddisfazioni.
Ovviamente ad un dispendio minore di denaro, determina qualche rinuncia in termini di caratteristiche della vostra reflex, questo ovviamente è ovvio, ma si tratta di rinunce solo ideali, in quanto non andranno ad intaccare oltremodo sulle nostre abilità di fotografi professionisti.
2. La Risoluzione & numero di Megapixel
Questo è uno scoglio molto importante, che da molti non è ben compreso, almeno all’inizio.
Se avete tra le vostre mani un sensore da 6 megapixel, potete stare certi, che saranno più che sufficienti per quelle che sono le richieste di un principiante, o in ogni modo di un fotoamatore.
Alcuni non si rendono conto che 6 milioni di pixel sono davvero un’esagerazione, e sono davvero ottimi almenochè non abbiate l’esigenza di stampare le vostre immagini in formato gigante, ma se il vostro scopo è di stampare foto a dimensione normale, allora potete stare certi che 6 megapixel sono anche troppi.
A questo punto sicuramente vi starete sicuramente chiedendo perchè le case produttrici continuano a mettere sul mercato reflex con un numero di pixel sempre crescente, siamo arrivati a circa 10-12 megapixel.
Il motivo è molto semplice, il numero di pixel è un fattore che attrae i clienti, dunque si tratta di semplice e puro marketing, che consente alle case produttrici di attirare su di se i clienti.
3. La macchina ideale
Un’altra credenza della stragrande maggioranza dei clienti è l’idea che a fronte di una spesa maggiore si ottenga la macchina migliore; questo non è assolutamente vero. Sicuramente la macchina che comporta una spesa maggiore disporrà di qualche dettaglio tecnico in più, ma non è detto che questo dettaglio aggiuntivo sia determinate nel migliorare la qualità delle nostre foto.
4.ll Formato della Reflex
I sensori montati nelle macchine presentano differenze, per le quali è possibile distinguerle in base alla loro risoluzione ma anche per il formato delle foto:
*Full frame: questo formato è il più grande in assoluto, è corrisponde al formato della pellicola.
Il rapporto di conversione è di 1:1 dunque se montate una 50 mm sulla vostra reflex, il comportamento della vostra reflex sarà lo stesso della 50mm.
*APS-c: attualmente questo è il formato maggiormente utilizzato, di dimensioni minore rispetto alle dimensioni Full Frame. Il suo rapporto di conversione è di 1,5:1 in questo caso un 50 mm corrisponderà ad una 75mm.
*Quattro Terzi: Corrisponde all’incirca alla meta del formato Full Frame con fattore di conversione 2:1, la 50 mm equivarrà a montare una 100mm.
Generalmente chi decide di scegliere una Full Frame, lo fa solitamente per due motivi principalmente:
1- Il fattore di conversione;
2- Dimensione dei Pixel;
Se consideriamo due macchine a parità di pixel, con il sensore Full Frame, darà maggiore spazio a ciascun pixel, che potrà assumere in questo modo dimensioni maggiori, e dunque ha la capacità di acquisire in maniera migliore la luce.
Un vantaggio in realtà per un principiante decisamente trascurabile ed irrilevante.
Il sensore APS-c invece è l’ideale per i principianti ed è molto utilizzati anche tra i professionisti, a testimonianza della sua validità.
5. Le Dimensioni della Reflex Dimensioni
Una reflex di dimensioni maggiori presenta un’alto livello di bilanciamento dei teleobiettivi ed una maggiore impugnabilità.
Ma possiede lo svantaggio di essere molto pesante ed alquanto ingombrante, non è di sicuro l’ideale per chi vuole fare foto per divertimento, e cogliendo ogni attimo ideale.
A nostro parere invece una reflex compatta potrà risultare maggiormente apprezzabile grazie alla comodità d’uso, ed il peso, alcune sono addirittura tascabili.
State attenti però a non scegliere una reflex che risulti troppo piccola per le vostre mani, l’ergonomia è un fattore strettamente personale, prima di effettuare l’acquisto spendete un po’ di tempo per appurare la comodità della reflex che volete acquistare.
6. Lo Stabilizzatore di immagini
Alcune case produttrici hanno fatto la scelta di incorporare lo stabilizzatore, ovvero quel dispositivo che riduce il rischio di produrre foto che risultino mosse,all’interno del corpo della reflex; altre invece hanno datto la scelta di investire su ottiche cosiddette stabilizzate.
Per un principiante in termini di comodità che lo stabilizzatore sia incluso nel corpo della macchina o sia esso nell’ottica non compone una variazione determinante se non in termini economici in quanto gli stabilizzatori incorporati sono meno dispendiosi
7. Acquistare una macchina online
Secondo me acquistare una reflex in negozio è la scelta migliore in quanto solo in questo modo abbiamo la possibilità di provare effettivamente la reflex, e stabilire con essa un rapporto, per testare a pieno se in termini di comodità è la macchina che fa per noi.

Ho concluso i punti fondamentali per tracciare l’identikit della nostra reflex ideale. Ho cercato di  mostrare quali sono le caratteristiche e che sono fondamentali per capire a quale tipo di reflex affidarci, e per rendere dunque la scelta, meno ostica, soprattutto in un mercato all’interno del quale praticamente ogni mese ogni casa produttrici, mette sul mercato un modello nuovo, cosa che soprattutto nei confronti di chi ha meno dimestichezza può determinare confusione.

Buono Scatto a tutti
S.C.

martedì 31 maggio 2011

S.C. CONSIGLIA...Le migliori 12 fotocamere digitali sul mercato ...



Introduzione
 Dopo aver abbozzato nel post precedente le caratteristiche principali che possono determinare la scelta di una macchina fotografica  lo scopo di questo post è quello di fornire ai lettorii una conoscenza di base delle caratteristiche fondamentali di una fotocamera digitale, facendo le opportune distinzioni tra le migliori fotocamere digitali presenti nel mercato attualmente mostrandovi per ognuna quelli che sono pregi, difetti, e caratteristiche fondamentali che rendono la fotocamera meglio delle altre.
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La classifica
Per esprimere con chiarezza i contenuti che vi mostreró a breve ho innanzitutto stilato una classifica delle 12 Migliori macchine fotografiche digitali compatte 2011, ed avanzeró dunque nell’analisi scorrendo questa speciale classifica.
1)Canon PowerShot SX 120IS
2)  Casio Exilim EX-H10
3)Panasonic DMC-TZ7
4)Panasonic DMC-ZX1
5)Sony DSC-W290
6)Sony DSC-WX1
7)Samsung WB550
8 ) Fujifilm Finepix F70EXR
9)Panasonic DMC-FS7
10)Canon Digital Ixus IS
11) Nikon Coolpix S640
12)Kodak EasyShare M381

Naturalmente questa classifica è stata stilata non solo attraverso l’analisi delle specifiche tecniche, o sulla base del rapporto qualità prezzo, ma anche grazie al confronto sul campo tra le varie macchine, quindi sono anche frutto di risultati visivi acquisiti da prove effettuate sul campo, prove che  mi hanno  portato ad esprimere un giudizio ponderato, e pesato della qualità di queste macchine digitali.

Il numero di megapixel
Prima di tutto occorre fare chiarezza su un parametro che troppo spesso viene enfatizzato dai media ovvero il numero di megapixel, troppo spesso intrinsecamente legato alla qualità di una macchina. E’ sbagliato pensare che la qualità di una foto sia direttamente proporzionale al numero di megapixel, fondamentalmente per due semplici ragioni:
1-Bisogna sapere che in realtà le macchine fotografiche presenti oggi nel mercato hanno in realtà dai 6 ai 8 megapixel anziché i 12 dichiarate dalle case produttrici. Questa casistica è dovuta al fatto che i piccolissimi obiettivi di cui dispongono queste macchine fotografiche compatte non sono adatte a supportare un numero così alto di megapixel, dunque le case produttrice tendono a dichiarare una falsità cercando di attirare il cliente.
 2-Il secondo motivo che cito, è che effettivamente siamo arrivati al massimo numero di megapixel possibile, in quanto per avere un numero così alto di megapixel è necessario montare un numero elevato di sensori in un obiettivo che diventa sempre più piccolo. Ma a questo ovviamente c’è un limite dettato dalle dimensioni della macchina che non ci permette almeno di rinnovamento tecnologico di aumentare il numero di sensori montati all’ interno dell’obbiettivo.
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Le valutazioni
Ora dunque parliamo delle mie valutazioni che mii hanno permesso di stilare questa classifica in questo determinato ordine scalare, una classifica basata in base a vari parametri che saranno elencati in seguito, che spero possa aiutare i lettori a compiere una scelta adeguata, nel momento dell’acquisto di questo tipo di prodotto.

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Qualità della foto
In base alla qualità della foto, in presenza di luce solare diurna, ho ritenuto che la Canon PowerShot SX 120IS fosse la migliore, in quanto dopo numerose prove ho constatato sia attraverso prove, che tramite risultati tecnici studiati, risulta essere la migliore per accuratezza dei dettagli.
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Qualità Prezzo
Secondo il parametro del rapporto di qualità prezzo invece hoo ritenuto che la migliore fosse la Panasonic DMC-FS7, la quale sebbene abbia una resa dei dettagli leggermente inferiore alla Canon, risultano comunque essere soddisfacenti a fronte di un prezzo che risulta essere quasi la metà dell Canon.
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Qualità della foto in presenza di flash
In presenza di ambienti in cui la luce scarseggia e che dunque ci costringono ad usare il flash, considero che la migliore macchina fosse di nuovo la Canon PowerShot SX 120IS, la quale anche in presenza di flash mantiene pressochè invariate le alterazione a livello cromatiche della foto.
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Potenza dello zoom
Dal punto di vista del parametro zoom, la macchina che è risultata essere la più potente è la Panasonic DMC-TZ7 con uno zoom di ben 11x da 34 a 322 mm.
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Il Tempo di scatto della foto
Il tempo di scatto è un’altro parametro importante per chi si intende di questo strumento.
Secondo le prove la macchina che risulta essere la più lenta in base al tempo di scatto risulta essere Casio EX-H10, per il quale è necessario attendere un tempo di oltre 2 secondo per accedere ad un secondo scatto, mentre la più rapida in questo senso è la Kodak EasyShare M381 con un tempo di 1.3 secondi che intercorrono tra uno scatto e l’altro.
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 Stabilità
In questi termini non ci deve assolutamente sorprendere che a primeggiare sia la Sony Cybershot DSC-W290, in quanto in questi termini la Sony pone sempre grossa attenzione alle sua apparecchiature.
Ma come al solito, a seguire troviamo subito la Canon PowerShot SX 120IS.
Mentre in questi termini l’ultima risulta essere la Kodal EasyShare M381 che risulta la peggiore a compensare il mosso delle foto.
 
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Conclusioni 
Tirando le somme di tutto ciò che ho appena detto risulta abbastanza ovvio che la migliore risulta essere Canon PowerShot SX 120IS, il quale sarà accessibile con una spesa di 220 euro. Questa macchina secondo le  valutazioni si pone davanti alle altre per la qualità delle foto sia in notturna che in diurna, e presenta inoltre un ottimo sistema di stabilizzazione della foto, anche se risulta carente dal punto di vista delle riprese fotografiche.
Dal punto di vista del rapporto qualità prezzo la Panasonic DMC-FS7, si piazza davanti a tutte le altre, in quanto con un prezzo medio di 140 euro è quella che offre una buona qualità della foto e discreta ripresa fotografica, e possiede anche un buonissimo stabilizzatore.
Dal punto di vista delle riprese fotografiche invece risulta essere la più performante la Panasonic DMC-TZ7 che gira buonissimi filmati anche se in questo caso sarà necessario accontentarsi di una scarsa luminosità dei video.
Spero dunque che grazie a questo articolo in cui ho deciso di sviscerare ogni tipo di caratteristiche delle migliori macchine fotografiche digitali presenti attualmente nel mercato commerciale, con lo scopo di fornire un aiutianche a tutti quegli utenti che sono meno esperti, e non hanno dimestichezza con le caratteristiche principali di una macchina fotografica, a fare la scelta migliote a fronte delle diverse a alternative presenti nel mercato.

Buono Scatto a tutti
S.C.

lunedì 30 maggio 2011

S.C. CONSIGLIA...La macchina fotografica per l'estate


Questo è un dilemma che molti hanno, arrivano le vacanze e che macchina fotografica si porta? Alcuni scelgono di non portare la macchina, altri però si interrogano sul tipo di attrezzatura fotografica da caricare nello zaino. E l’attrezzatura ti dicono tutti di portarla leggera, altrimenti si rischia di non usarla mai!

Per chi sta scegliendo ora di comprare una macchina per le vacanze, e non ha la passione delle foto, se non quelle delle vacanze, ebbene, le caratteristiche da considerare sono: compattezza, zoom ottico, una buona scheda di memoria, possibilmente due se siete di “scatto facile”, molteplici possibilità di impostare il tipo di foto (panorama, ritratto, di notte, etc.) e, per i più curiosi, modalità di impostazioni manuali … Altra funzionalità che può essere di un qualche interesse è il fatto che la macchina sia impermiabile o comunque sopporti bene l’umidità, ricordando sempre che sabbia e salsedine sono in genere dannosissime per qualsiasi apparecchio.

Buono scatto a tutti
S.C.

domenica 29 maggio 2011

FOTO...Natura



L'acqua e il sole...elementi affascinanti ...da fotografare 

INTRODUZIONE : Passione per la fotografia....

Tutto quello che vi diró in questo blog è frutto della mia personale esperienza e riguarda il modo con cui io vedo la fotografia.

Spero che da questo blog possano emergere altri punti di vista, altrettanto interessanti : i vostri.Quindi se avete fotografie ,consigli o volete condividere semplicamente la vostra esperienza  sono qui a vostra disposizione per pubblicare i vostri capolavori (andreandrea66@live.it) o per leggere i vosri commenti ai miei post ,perché nella vita non si smette mai di imparare !

Fare fotografie non è solamente un modo per fissare per sempre un attimo o un’immagine: è anche un modo per comunicare. La fotografia spesso riesce a esprimere molto con la sua immediatezza e l’impatto visivo.
Allora, cos’è per me la fotografia: bloccare per sempre un pensiero, un’emozione, un’azione e renderla così condivisibile con chi non c’era.

E come si fa a comunicare tramite una fotografia? Perché è vero che una foto dice più di mille parole, ma non tutte le foto sanno parlare.

Non tutti gli scatti sono artistici, ci sono foto che riescono a trasmettere un’emozione o un messaggio e foto che rappresentano soltanto la mera realtà.

Il passato remoto, o il futuro presente ? La fotografia doveva essere, nella testa di chi l’ha inventata e sviluppata, un modo per catturare la memoria e la realtà. Alla luce di questo, mi fanno ridere quelli che disprezzano le foto digitali, quegli untori del passato che sfogliano album impolverati. Foto bellissime, ci credo. Ma non credo che quelli siano pezzi di memoria o di realtà originali. Per me la vera essenza della foto è quella digitale. Cioè quella che finalmente permette a tutti di catturarsi la propria realtà , di rivivere la propria storia, in ogni momento, al volo. Non c’è piu’ bisogno di mettersi in posa o di conoscere le leggi dell’ottica per scattare. La memoria è di tutti, e finalmente lo diventa anche la possibilità della sua cattura.

E così il quotidiano e la sua storia, diventano oggetto di cattura. E tutta l’arte del quotidiano diventa finalmente “arte”, assume la sua legittimità ed immortalità grazie ai pixel. Finalmente la fotografia realizza il sogno di chi l’ha inventata.

Buono scatto a tutti